domenica 8 dicembre 2013
giovedì 7 novembre 2013
domenica 3 marzo 2013
martedì 12 febbraio 2013
Forum Organizzato dalla Scuola Lacaniana di Psicoanalisi
E’ gradita la pre-iscrizione scrivendo a:segreteriaoperativa@scuolalacaniana.it
Oppure telefonando o inviando un fax:
Tel 0254122747 – Cell 3356874548 – Fax 0254119539
Il pagamento è da effettuare in loco.
mercoledì 5 dicembre 2012
martedì 18 settembre 2012
mercoledì 2 maggio 2012
Segreteria
di Bologna
Rassegna
Libri dopo
Lacan
Livres après
Lacan-Books after Lacan
Giovedì 10 maggio 2012
ore 18.00-20.00
Anna Masecchia
prof.di Storia del Cinema italiano, Facoltà di Lettere di Arezzo-Università degli
Studi di Siena
presenta
il libro di
Rosamaria
Salvatore
La distanza amorosa
Il cinema interroga la
psicoanalisi
ed.
Quodlibet 2011
coordina
Alide
Tassinari, Psicoanalista SLP e AMP
Segretario
della Sezione di Bologna della Scuola Lacaniana di Psicoanalisi
All'iniziativa
sarà presente l'autrice.
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Saletta
Multimediale della Biblioteca Ruffilli
Vicolo
Bolognetti, 2 – 40125 Bologna
lunedì 19 marzo 2012
Segreteria
di Bologna
Rassegna
Libri
dopo Lacan
Livres
après Lacan-Books after Lacan
Mercoledì
28
marzo
2012
ore
18.00-20.00
Alessandro
Russo
prof.
di Sociologia Generale presso Università degli Studi di Bologna
presenta
il libro
a
cura di Paolo D’Alessandro e Domenico Cosenza
L'inconscio
dopo Lacan
Il
problema del soggetto contemporaneo tra psicoanalisi e filosofia
Led
edizioni 2012
coordina
.Alide
Tassinari
Psicoanalista
SLP e AMP
Segretario
della Sezione di Bologna della Scuola Lacaniana di Psicoanalisi
All'iniziativa
sarà presente
Domenico
Cosenza
psicoanalista
SLP e AMP
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Saletta
Multimediale della Biblioteca Ruffilli
Vicolo
Bolognetti, 2 – 40125 Bologna
Rassegna
”Libri...
dopo Lacan - Livres... après Lacan - Books... after Lacan”
La
segreteria di Bologna della SLP ha organizzato lo scorso 9 novembre,
in occasione del trentennale della morte di Lacan. “Omaggio a
Lacan” una inziativa aperta al pubblico con il patrocinio del
Quartiere San Vitale e con la feconda collaborazione della Biblioteca
Ruffilli, nella persona di Gloria Bertocchi, responsabile, attenta e
partecipe che, per l'occasione, ha curato una bibliografia di testi
intitolata “Lacan e dintorni”.
Sono
sempre più numerosi i libri che, pur trattando aspetti diversi di
molteplici discipline, si servono del patrimonio culturale e clinico
che Lacan ci ha lasciato. Un patrimonio immenso che dai suoi Scritti,
da lui pubblicati nel 1966, è stato implementato dal lavoro paziente
e immenso di Jacques Alain Miller, da Lacan stesso chiamato “il mio
unico lettore”, della trascrizione e elaborazione di moltissimi
dei suoi 26 seminari: uno all'anno, per tutto l'arco della sua vita
fino al 1981, anno della sua morte. Infatti per 26 anni Lacan ha
parlato a un pubblico sempre più numeroso, spesso attento e sempre
curioso e lo ha fatto in luoghi, non sempre accademici.
Accanto
a questi testi, molti dei quali pubblicati postumi, nati, potremmo
dire per gemmazione, perchè offrono una significazione a ciò che
nell'arco della sua vita condotta sotto l'egida della parola Lacan ci
ha lasciato come patrimonio di conoscenza, di pratica analitica e di
innovazione in un al di là degli standard e di consuetudini anche di
pensiero spesso svuotate di senso, ce sne sono molti altri.
Per
la psicoanalisi di Freud e Lacan il dopo della temporalità è
accompagnato dalla causalità: questo è il tempo dell'inconscio.
L'inconscio senza tempo e senza negazione è quello che si articola
nel dopo a partire da ciò che causa: a partire da ciò che fa causa.
Lacan
fa causa per alcuni che lo hanno conosciuto, per molti che lo
leggono, per tutti coloro che lo citano anche e se non sempre a
proposito.
Infatti
la complessità e l'intreccio del patrimonio immenso che ci ha
lasciato, in quel suo sempre costante rinnovamento, senza mai negare
ciò che aveva scoperto e articolato precedentemente, non possono
essere ridotti ad aforismi decontestualizzati, buoni per tutte le
stagioni e messi in rete come il suo pensiero.
Ciò
che Lacan stesso ha chiamato “Fenomeno lacaniano”, accettando la
sfida del titolo a lui proposto per la conferenza pronunciata a Nizza
il 30 settembre del 19741,
non è, come lui ha detto, “il fenomeno Lacan” ma sono gli
effetti lacaniani a continuare a far parlare e a far discutere e a
farsi studiare. Ed è a partire dalla sua opera, che questi effetti
ci permettono di scriverne.
Per
questo la rassegna non è solo un susseguirsi composito di libri, ma
potremmo dire, è una trascrizione di effetti lacaniani che ogni
autore, curatore ha tradotto nella propria opera e nella propria
disciplina e pratica analitica.
La
segreteria SLP e la comunità analitica di Bologna si impegna a
presentare, con questa rassegna, testi di discipline che hanno come
fattore denominatore comune la psicoanalisi così come Lacan l'ha
elaborata. Il luogo scelto, la Biblioteca Ruffilli, diviene la
traccia della psicoanalisi lacaniana nella città, detta da molto
tempo dotta, e apre a una collaborazione presente e futura;
collaborazione che aldilà delle persone dice del nostro legame con
il territorio culturale a partire da quel sapere che la biblioteca
conserva e codifica nei libri. Libri che resistendo all'epoca del
tutto virtuale si fanno oggetti, non da possedere ma da consultare,
da prendere in prestito, da discutere e confutare. Oggetti che come
la parola circolano e fanno legame.
Alide
Tassinari, segretario SLP di Bologna
1
La
conferenza, pubblicata in francese nel testo stabilito da Jacques
Alain Miller in Les Cahiers clinique de Nice, n. 1, 1998, è
tradotta in italiano ne “La Psicoanalisi, n. 24, 1998, pp. 9-24
venerdì 28 ottobre 2011
Omaggio
a Lacan
9
Novembre 2011
ore
17.30 Tavola
rotonda
interventi
Paola
Francesconi psicoanalista
SLP, AMP, presidente Scuola Lacaniana di Psicoanalisi
Alessandro
Russo prof.
di Sociologia Generale, Università degli Studi di Bologna
Valerio
Romitelli prof.
di Storia delle Dottrine politiche, Università degli Studi di
Bologna
coordina
Alide
Tassinari
psicoanalista
e segretario SLP di Bologna
Lacan,
Ancora
ore
18.30
Antonio
di Ciaccia psicoanalista
SLP, AMP,
curatore
dell'edizione italiana
Maurizio
Mazzotti, psicoanalista
SLP, AMP
presentano
Il
seminario Libro XX Ancora di
Jacques Lacan
...parlare
d'amore è già un godimento. L'amore infatti
viene
a supplire – e può arrivarvi a supplire egregiamente-
al
fatto che qualcosa nell'inconscio fa si che anche quando
l'uomo
e la donna fanno l'amore ognuno resta dalla sua parte
Quartiere
San Vitale, Sala Silentium,
vicolo
Bolognetti, 2 Bologna
domenica 9 ottobre 2011
Forum SLP, Milano 22 Ottobre 2011
| La psicoanalisi di fronte alle angosce della civiltà: crisi economica, politica , spirituale Quota 20 euro 10 euro per gli studenti Verrà rilasciato attestato di partecipazione SCARICA PDF con Programma | Per informazioni: Scuola Lacaniana di Psicoanalisi (SLP) Via Daverio, 7 - Milano e-mail. segreteriaoperativa@scuolalacaniana.it Tel e Fax 02 54122747 www.scuolalacaniana.it |
sabato 11 giugno 2011
IX CONVEGNO NAZIONALE
Modernità della Psicanalisi
nella clinica, nella cultura, nel sociale
Convegno annuale della Scuola Lacaniana di Psicoanalisi
Catania 11-12 giugno 2011
ex Monastero dei Benedettini
piazza Dante - aula magna Mazzarino
Informazioni
Quote di iscrizione:
100,00 entro il 30.3.2011
50,00 entro il 30.3.2011 per gli studenti (sino a 26 anni)
Per gli allievi dell’Istituto freudiano la partecipazione è obbligatoria e gratuita.
- dopo il 30.3.2011
130,00
70,00 per gli studenti (sino a 26 anni)
E.C.M.: E’ in corso la richiesta di crediti ECM per medici e psicologi. Il costo è di 20,00.
Modalità di iscrizione: Bonifico bancario sul conto corrente intestato a:
Scuola Lacaniana di Psicoanalisi, Deutsche Bank - Ag. H 468 di Milano,
Codice IBAN: IT76M0310401608000000821332.
Modulo iscrizione
nella clinica, nella cultura, nel sociale
Convegno annuale della Scuola Lacaniana di Psicoanalisi
Catania 11-12 giugno 2011
ex Monastero dei Benedettini
piazza Dante - aula magna Mazzarino
Informazioni
Quote di iscrizione:
100,00 entro il 30.3.2011
50,00 entro il 30.3.2011 per gli studenti (sino a 26 anni)
Per gli allievi dell’Istituto freudiano la partecipazione è obbligatoria e gratuita.
- dopo il 30.3.2011
130,00
70,00 per gli studenti (sino a 26 anni)
E.C.M.: E’ in corso la richiesta di crediti ECM per medici e psicologi. Il costo è di 20,00.
Modalità di iscrizione: Bonifico bancario sul conto corrente intestato a:
Scuola Lacaniana di Psicoanalisi, Deutsche Bank - Ag. H 468 di Milano,
Codice IBAN: IT76M0310401608000000821332.
Importante: nella causale specificare nome e cognome di chi si iscrive al Convegno.
Dopo il pagamento del bonifico potete compilare il modulo di iscrizione che trovate in allegato e che vi prego di inviare a: segreteriaoperativa@scuolalacaniana.itModulo iscrizione
martedì 2 novembre 2010
Seminario AMP.EFP
Sono aperte le iscrizione al Seminario
Momenti cruciali dell’esperienza psicoanalitica
SEMINARIO DELL’AMP-EFP
(EuroFederazione di Psicoanalisi) A MILANO
coordinato da Gil Caroz e Pierre Gilles Guéguen
Il Seminario, promosso dall’AMP-EFP, sarà aperto ai Membri e ai Partecipanti alle Attività della SLP, agli Allievi dell’Istituto Freudiano e ai “nuovi venuti”, presentati da un Membro.
Ogni incontro prevede un intervento teorico e due esposizioni di casi clinici. Seguirà, ogni volta, un tempo dedicato alla discussione sulla Scuola.
Il Seminario che si svolgerà in tre incontri e avrà luogo nelle date
23 ottobre, 11 dicembre 2010 e 12 febbraio 2011
orario: 13.00 – 18.00
si terrà a Milano, Casa della Cultura – Via Borgogna, 3
In preparazione agli incontri seminariali, preliminarmente a ogni giornata di lavoro verranno inviati, tramite posta elettronica, a tutti gli iscritti i testi che saranno presentati nel corso degli incontri.
Il riferimento bibliografico principale sono tre testi estratti dagli Atti delle Journées dell’ECF del 1981: Dix-sept exposés sur les moments cruciaux dans la cure psychanalytique, Paris, 1982, volume III della serie Actes de l'Ecole de la Cause freudienne.
-Jacques-Alain Miller, Symptome-Fantasme
-Philippe La Sagna, Equivoque et transfert
-Gerard Miller, La seconde entrée en analyse
Tale bibliografia sarà a disposizione degli iscritti.
Proposte di intervento:
Le proposte di intervento dovranno essere inviate entro il 30 settembre a Paola Francesconi, Presidente della SLP, all’indirizzo pfrancesconi@fastwebnet.it e a Gil Caroz, Presidente della ESP, all’indirizzo gil.caroz@skynet.be
I testi dovranno orientarsi sul tema generale del Seminario e potranno riguardare tanto la dimensione teorica quanto quella clinica.
Quote di iscrizione:
€ 100,00 per i Membri della SLP
€ 70,00 per i Partecipanti alle Attività della SLP
€ 50,00 per gli Allievi dell’Istituto Freudiano e per i “nuovi venuti”.
Modalità di iscrizione alla seguente pagina web:
http://www.scuolalacaniana.it/appuntamenti_scheda.asp?s=2&id=207
Momenti cruciali dell’esperienza psicoanalitica
SEMINARIO DELL’AMP-EFP
(EuroFederazione di Psicoanalisi) A MILANO
coordinato da Gil Caroz e Pierre Gilles Guéguen
Il Seminario, promosso dall’AMP-EFP, sarà aperto ai Membri e ai Partecipanti alle Attività della SLP, agli Allievi dell’Istituto Freudiano e ai “nuovi venuti”, presentati da un Membro.
Ogni incontro prevede un intervento teorico e due esposizioni di casi clinici. Seguirà, ogni volta, un tempo dedicato alla discussione sulla Scuola.
Il Seminario che si svolgerà in tre incontri e avrà luogo nelle date
23 ottobre, 11 dicembre 2010 e 12 febbraio 2011
orario: 13.00 – 18.00
si terrà a Milano, Casa della Cultura – Via Borgogna, 3
In preparazione agli incontri seminariali, preliminarmente a ogni giornata di lavoro verranno inviati, tramite posta elettronica, a tutti gli iscritti i testi che saranno presentati nel corso degli incontri.
Il riferimento bibliografico principale sono tre testi estratti dagli Atti delle Journées dell’ECF del 1981: Dix-sept exposés sur les moments cruciaux dans la cure psychanalytique, Paris, 1982, volume III della serie Actes de l'Ecole de la Cause freudienne.
-Jacques-Alain Miller, Symptome-Fantasme
-Philippe La Sagna, Equivoque et transfert
-Gerard Miller, La seconde entrée en analyse
Tale bibliografia sarà a disposizione degli iscritti.
Proposte di intervento:
Le proposte di intervento dovranno essere inviate entro il 30 settembre a Paola Francesconi, Presidente della SLP, all’indirizzo pfrancesconi@fastwebnet.it e a Gil Caroz, Presidente della ESP, all’indirizzo gil.caroz@skynet.be
I testi dovranno orientarsi sul tema generale del Seminario e potranno riguardare tanto la dimensione teorica quanto quella clinica.
Quote di iscrizione:
€ 100,00 per i Membri della SLP
€ 70,00 per i Partecipanti alle Attività della SLP
€ 50,00 per gli Allievi dell’Istituto Freudiano e per i “nuovi venuti”.
Modalità di iscrizione alla seguente pagina web:
http://www.scuolalacaniana.it/appuntamenti_scheda.asp?s=2&id=207
venerdì 29 ottobre 2010
ATTUALITA’ DELL’INCONSCIO OGGI
CICLO DI CONFERENZE
Attraverso un approfondimento di due testi freudiani “Il disagio della civiltà” e “Analisi terminabile e
interminabile” la segreteria di Bologna della Scuola Lacaniana di Psicoanalisi organizza un ciclo di
conferenze dedicato al disagio nell’ epoca contemporanea, le sue espressioni, le sue resistenze, le risposte
possibili.
27 ottobre 2010
IDENTITÀ E LEGAMI SOCIALI
Carlo De Panfilis
segretario SLP Bologna
presiede Luisella Mambrini membro SLP
10 novembre 2010
ANALISI TERMINABILE E INTERMINABILE
Susana Liberatore
Giuliana Zani partecipante SLP
Discutono con
Paola Francesconi Presidente SLP
17 novembre 2010
IL DISAGIO DELLA CIVILTÀ’
Silvia di Caro
Guarino Concetta
discutono con
Maurizio Mazzotti membro SLP
15 dicembre 2010
IL DISAGIO NELL’EPOCA DEL MISCONOSCIMENTO DEL SOGGETTO
Alide Tassinari membro SLP
presiede Pasquale Indulgenza membro SLP
LE CONFERENZE SI TERRANNO ALLE ORE18.30 PRESSO LA SALA SILENTIUM
VICOLO BOLOGNETTI, 2 QUARTIERE S. VITALE BOLOGNA
Attraverso un approfondimento di due testi freudiani “Il disagio della civiltà” e “Analisi terminabile e
interminabile” la segreteria di Bologna della Scuola Lacaniana di Psicoanalisi organizza un ciclo di
conferenze dedicato al disagio nell’ epoca contemporanea, le sue espressioni, le sue resistenze, le risposte
possibili.
27 ottobre 2010
IDENTITÀ E LEGAMI SOCIALI
Carlo De Panfilis
segretario SLP Bologna
presiede Luisella Mambrini membro SLP
10 novembre 2010
ANALISI TERMINABILE E INTERMINABILE
Susana Liberatore
Giuliana Zani partecipante SLP
Discutono con
Paola Francesconi Presidente SLP
17 novembre 2010
IL DISAGIO DELLA CIVILTÀ’
Silvia di Caro
Guarino Concetta
discutono con
Maurizio Mazzotti membro SLP
15 dicembre 2010
IL DISAGIO NELL’EPOCA DEL MISCONOSCIMENTO DEL SOGGETTO
Alide Tassinari membro SLP
presiede Pasquale Indulgenza membro SLP
LE CONFERENZE SI TERRANNO ALLE ORE18.30 PRESSO LA SALA SILENTIUM
VICOLO BOLOGNETTI, 2 QUARTIERE S. VITALE BOLOGNA
lunedì 12 luglio 2010
Presentazione ciclo di conferenze "Attalità dell'inconscio"
Si pensa che l’incoscio sia un luogo misterioso, una sorta di soffitta o cantina in cui sono ammassati da tempi mitici dei reperti, preziosi o meno che siano, che riguardano la storia e la vita di una persona. In tal caso lo psicoanalista sarebbe il detentore della chiave magica per aprirne le porte e incominciare a rovistarne in mezzo a chincaglierie e tesori segreti di cui la persona finalmente si approprierebbe. Non si tratta di questo. L’inconscio non è un luogo misterioso ma una costruzione del soggetto. L’inconscio di Freud è fatto innanzitutto di parole, parole che s’incatenano l’un l’altra e che si possono ascoltare. Oggi per molti l’inconscio è un concetto quasi bandito. Sono sempre più di moda le ricette comportamentali che consistono in consegne per farsi passare quella bizzaria insensata che è un attacco di panico, un ingiustificata depressione, lo stato d’agitazione di un bambino o una fobia. Sono tutti sintomi, questi, che però non sono considerati come se parlassero e avessero alla loro origine la dignità di una causa inconscia, ma dipendessero dalla cattiva volontà delle persone che ne sono affette. Il modo in cui si svolge l‘esperienza psicoanalitica dipende dalla concezione che ci si fa dell’incoscio. La clinica contemporanea si chiarisce alla luce elle conseguenze che questa concezione ha nella pratica. Occorre allora fare il punto sull’incoscio oggi: il primo carattere da mettere in rilievo è la sua storicità, il suo aspetto mutevole attraverso le epoche che si esprime nella varietà dei sintomi a cui dà luogo. Oggi parliamo di sintomi contemporanei perchè ci troviamo di fronte a fenomeni diversi da quelli incontrati inizialmente da Freud, ma il discorso sulla peculiarità e sulla diversificazione delle espressioni sintomatiche può estendersi dal tempo allo spazio e riguarda i diversi luoghi geografici sede di culture differenti, dove si evidenziano manifestazione patologiche più svariate. Il sintomo non costituisce soltanto un funzionamento malsano del corpo o del pensiero ma, anche e soprattutto, un voler dire dell’incoscio, che si può evolvere, modificare e persino dissolvere con un appropiata interpretazione. E’ solo con un ascolto attento alle parole del paziente che bussano da dentro, che un analista, senza la pretesa di sapere la verità, fa in modo che l’inconscio si apra. l’attimo di tale apertura porta alla luce un sapere del soggetto a lui stesso sconosciuto, Si tratta dell’emergenza di un sapere che sorprende e che si metterà al lavoro come tarlo, producendo, per esempio un sogno, un ricordo, un lapsus, una dimenticanza, quelle che si chiamano formazioni dell’ inconscio che costituiscono la trama di una storia che il soggetto riscrive lungo l’esperienza analitica
Il tema qui presentato verrà sviluppato attraverso cinque conferenze aperte al pubblico e tenute da psicoanalisti della Scuola Lacaniana di Psicoanalisi. Nei primi giorni di settembre verrà publicato il programma delle conferenze.
martedì 18 maggio 2010
Commenti
Cari lettori, a breve i commenti piu' interessanti relativi alla pubblicazione del libro "Prospettive di Psicoanalisa lacaniana" di Maurizio Mazzotti.
Prospettive di psicoanalisi lacaniana
"Prospettive di psicoanalisi lacaniana"
Il 25 Maggio 2010 si terrà la presentazione del libro di Maurizio Mazzotti - “Prospettive di psicoanalisi lacaniana”. In questo libro vengono messi in risalto i temi centrali della teoria e della pratica psicoanalitica lacaniana in rapporto alla seduta, alla sua temporalità e alla sua logica anche attraverso esempi di clinica del transfert. Sono trattati anche temi della clinica contemporanea e problemi che le nuove configurazioni della famiglia moderna sollevano nella società. Discuteranno con l’Autore Giancarlo Rigon, responsabile della Sezione di Psichiatria SINPIA, e Carmelo Licitra Rosa, membro SLP.
lunedì 1 febbraio 2010
Lo sviluppo della clinica psicoanalitica contemporanea da Freud a Lacan
L’esperienza della clinica contemporanea ci mostra che nella società di oggi è in atto un declino del sintomo nelle forme conosciute e individuate da Freud, con l’avvento di nuovi paradigmi clinici. Il sintomo cambia nel tempo nella persona ma anche nella società. Una società, quella attuale, caratterizzata dalla onnipresenza della angoscia, e dalla presenza massiccia di identificazioni meno stabili e nuove forme di dis-inibizione. Partendo da uno dei testi centrali dell’opera di Freud “Inibizione, Sintomo e Angoscia” del 1925, - (costituisce il fondamento della clinica psicoanalitica odierna ) si intende analizzare, attraverso il ciclo di incontri, l’evoluzione dell’espressioni del disagio del soggetto in una società che cambia grazie agli strumenti di analisi che sono oggi a disposizione, come la topologia, la logica e la linguistica.
Il posto dell’angoscia nella clinica di Freud e Lacan
Freud in Inibizione, Sintomo e Angoscia è giunto alla formulazione più avanzata circa l’angoscia, che ha sempre avuto un posto centrale nella sua clinica e nella sua teoria.
Nel campo della clinica si delineano due grandi concezioni dell’angoscia, quella del DSM, ( Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali - American Psychiatric Association -) angoscia come disturbo e quella della Psicoanalisi, dell’angoscia come funzione. Per Freud l’angoscia non è riducibile al biologico però non è nemmeno qualcosa di prettamente esistenziale, nel senso di qualcosa che esclude il rapporto con il corpo, il che vuol dire per Freud con la pulsione. Per Freud è la pulsione che il soggetto vive come perturbativa, disagevole, impossibile da sopportare. Per Freud dire che c’è una “funzione dell’angoscia” significa indicare che esiste per il soggetto un “pericolo pulsionale”. L’angoscia invece presa come disturbo, nel senso biologico, naturale del termine esclude che possa essere legata all’essere umano in quanto essere di linguaggio,
Oggi l’ansietà diffusa, legata alle condizioni di precarietà della vita civile, viene confusa ed omologata con l’angoscia. Di conseguenza le pratiche di evitamento dell’ansia, favorite dalle tecniche genericamente cognitivo-comportamentali, portano ad annullare la freudiana concezione dell’angoscia come funzione. Si tratta d’interrogare l’angoscia non solo come fenomeno clinico che disturba e che crea grandissima difficoltà al soggetto ma al di là di tutto ciò, interrogare l’angoscia in quanto funzione. La funzione dell’angoscia in Freud e poi in Lacan è una funzione che non ha al contrario una disfunzione e che mai con l’angoscia si potrà promuovere un’impresa adattiva. La prospettiva della psicoanalisi è quella di situare l’angoscia come segnale del reale del soggetto e di interrogarne i problemi legati al ruolo dell’angoscia nella formazione dei sintomi, nel disagio che attraversa la contemporaneità e nella strutturazione delle posizioni soggettive. Prospettiva ampia che è indice dell’avanzamento della psicoanalisi sulla base delle vie aperte da Freud e sviluppate da Lacan.
Il posto dell’angoscia nella clinica di Freud e Lacan
Freud in Inibizione, Sintomo e Angoscia è giunto alla formulazione più avanzata circa l’angoscia, che ha sempre avuto un posto centrale nella sua clinica e nella sua teoria.
Nel campo della clinica si delineano due grandi concezioni dell’angoscia, quella del DSM, ( Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali - American Psychiatric Association -) angoscia come disturbo e quella della Psicoanalisi, dell’angoscia come funzione. Per Freud l’angoscia non è riducibile al biologico però non è nemmeno qualcosa di prettamente esistenziale, nel senso di qualcosa che esclude il rapporto con il corpo, il che vuol dire per Freud con la pulsione. Per Freud è la pulsione che il soggetto vive come perturbativa, disagevole, impossibile da sopportare. Per Freud dire che c’è una “funzione dell’angoscia” significa indicare che esiste per il soggetto un “pericolo pulsionale”. L’angoscia invece presa come disturbo, nel senso biologico, naturale del termine esclude che possa essere legata all’essere umano in quanto essere di linguaggio,
Oggi l’ansietà diffusa, legata alle condizioni di precarietà della vita civile, viene confusa ed omologata con l’angoscia. Di conseguenza le pratiche di evitamento dell’ansia, favorite dalle tecniche genericamente cognitivo-comportamentali, portano ad annullare la freudiana concezione dell’angoscia come funzione. Si tratta d’interrogare l’angoscia non solo come fenomeno clinico che disturba e che crea grandissima difficoltà al soggetto ma al di là di tutto ciò, interrogare l’angoscia in quanto funzione. La funzione dell’angoscia in Freud e poi in Lacan è una funzione che non ha al contrario una disfunzione e che mai con l’angoscia si potrà promuovere un’impresa adattiva. La prospettiva della psicoanalisi è quella di situare l’angoscia come segnale del reale del soggetto e di interrogarne i problemi legati al ruolo dell’angoscia nella formazione dei sintomi, nel disagio che attraversa la contemporaneità e nella strutturazione delle posizioni soggettive. Prospettiva ampia che è indice dell’avanzamento della psicoanalisi sulla base delle vie aperte da Freud e sviluppate da Lacan.
martedì 19 gennaio 2010
Ciclo di incontri: Inibizione,Sintomo e Angoscia Oggi
Il programma del ciclo di incontri sul tema: Inibizione, Sintomo e Angoscia è il seguente:
12 febbraio - la sintomatizzazione dell'angoscia e i suoi limiti - Carlo De Panfilis psicoanalista SLP
26 febbraio - il lato oscuro del sintomo - Alide Tassinari psicoanalista SLP
12 marzo tavola rotonda - Il trauma in rapporto all'inibizione, al sintomo e alla angoscia discutono: Paola Francesconi psicoanalista SLP, Maurizio Mazzotti pscoanalista SLP
Andrea Scardovi Psicoanalista SPI, Giancarlo Rigon Psicoanalista resp.sez. pschiatria SIMPIA
19 marzo - inibizione e disinibizione - Gisella Frontini psicoanalista SLP
gli incontri avranno luogo alle ore 18.30 presso
la biblioteca della Alliance Francaise via Dè Marchi 4 Bologna
12 febbraio - la sintomatizzazione dell'angoscia e i suoi limiti - Carlo De Panfilis psicoanalista SLP
26 febbraio - il lato oscuro del sintomo - Alide Tassinari psicoanalista SLP
12 marzo tavola rotonda - Il trauma in rapporto all'inibizione, al sintomo e alla angoscia discutono: Paola Francesconi psicoanalista SLP, Maurizio Mazzotti pscoanalista SLP
Andrea Scardovi Psicoanalista SPI, Giancarlo Rigon Psicoanalista resp.sez. pschiatria SIMPIA
19 marzo - inibizione e disinibizione - Gisella Frontini psicoanalista SLP
gli incontri avranno luogo alle ore 18.30 presso
la biblioteca della Alliance Francaise via Dè Marchi 4 Bologna
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